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“Risparmia la farina quando il contenitore è pieno, perché se lo fai quando vedi il fondo, non ti serve più risparmiare.”

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“Risparmia la farina quando il contenitore è pieno,  perché se lo fai quando vedi il fondo,  non ti serve più risparmiare.” Questo proverbio della cultura contadina di una volta ci fa capire  l’importanza di risparmiare non in maniera occasionale, ma programmato e distribuito nel tempo in modo da fare durare le riserve a lungo. E il CONSULENTE deve aiutare in questa programmazione. Molto importante è l'incontro con i clienti, bisogna essere sempre presenti, parlare, confrontarci con essi.  Insomma siamo ciò che facciamo, non quello che promettiamo. Come il contadino che lavora i campi seguendo i tempi corretti, seguendo per esempio le fasi lunari così anche il buon CONSULENTE sa che i risparmi vanno coltivati con la massima cura e attenzione: a volte serve acqua, ma non troppa , a volte serve il sole, non troppo altrimenti tutto secca….. Dobbiamo essere come il contadino che non scorda la tradizione, che sa usare la tecnologia per migliorare la qualità de...

[TASSE SUGLI INVESTIMENTI] COME UNA PIANIFICAZIONE CI FA GUADAGNARE SOLDI!!

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CONVERSANDO CON UN CLIENTE QUALCHE GIORNO FA, FINIAMO PER PARLARE DI INVESTIMENTI E DI TASSE                               DOMANDA DEL CLIENTE: " ho una somma abbastanza importante, con un po' di zeri, ma ho paura della tassazione dello stato italiano. Come posso fare per non subire questa tassazione ???" LA MIA RISPOSTA: " Premesso che le tasse si pagano! Ma sono contento quando aiuto i clienti a guadagnare...magari si pagano un po' di tasse ma per il fatto che si è guadagnato. Prima di tutto bisogna fare un'attenta pianificazione per poter gestire al meglio anche la leva fiscale. Quindi, come faccio sempre e come andremo a fare, la prima cosa è quella di analizzare ne dettaglio le tue esigenze . Ad esempio l'orizzonte temporale di questo  investimento.....se vuoi garantirti un reddito da questi investimenti.....la tua età...la tua situazione familiare (single/sposato/figli). Una volta analizzat...

WELFARE ZIENDALE...UN NUOVO MODO DI FARE IMPRENDITORIA!!

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Perché WELFARE AZIENDALE??   Lo scorso anno gli italiani hanno speso mediamente 1.400 euro di tasca propria per ricorrere a cure mediche e aumenta il numero di chi rinuncia alle cure.  Aumenta quindi la consapevolezza della popolazione sul diminuito sostegno che arriva dal settore pubblico e si fanno avanti formule private incentivate per i lavoratori. Conviene avere un WELFARE AZIENDALE?? Dal punto di vista economico la legge di Stabilità di quest’anno ha potenziato le agevolazioni fiscali per le aziende che investono in welfare aziendale.  In più , è noto che,  soddisfare i bisogni dei lavoratori può determinare un beneficio anche all'azienda. Infatti i sistemi di welfare contribuiscono a generare “un senso di appartenenza” alle dinamiche aziendali, appassionando ulteriormente i dipendenti al loro lavoro.  E I DIPENDENTI? Una ricerca internazionale  rileva che il 56%  degli italiani preferirebbe un pacchetto di benefit con coperture assi...

SISTEMA PENSIONE:AL 1° POSTO LA DANIMARCA.....ITALIA SOLO 20ma

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La Danimarca vince la classifica dei sistemi previdenziali   L'indagine globale sui sistemi previdenziali ha analizzato e messo in paragone la situazione di oltre 30 nazioni, che assieme contano quasi due terzi di tutta la popolazione globale. Tra i parametri sotto la lente di osservazione le performance, le garanzie per i sottoscrittori e la capacità di sostenere il reddito in età avanzata, ma anche la sostenibilità complessiva del sistema nella sua interezza. I cittadini danesi possono vantare la prima posizione in classifica da sei edizioni consecutive, beneficiando di quello che viene definito nello studio come il miglior sistema previdenziale del mondo. L'Italia si posiziona al 20mo posto Secondo le conclusioni dei ricercato, il nostro sistema pensionistico è in via di miglioramento, ma rappresenta ancora dei punti nei quali può essere considerato come carente. A preoccupare sono soprattutto le prospettive per il medio e lungo termine, nel qua...

Polizze contro le calamità naturali, in Italia assicurato appena il 2% delle abitazioni private

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Lo sfarinamento delle abitazioni a Ischia per un modesto terremoto riporta al centro dell’attenzione tre grandi temi sui quali dopo anni di dibattito non si ha il coraggio di decidere mai. Il primo è l’obbligatorietà del Fascicolo del fabbricato ( Fascicolo che certifica la stabilità degli edifici) che oggi resta solo facoltativo. Il secondo tema è il contrasto all’abusivismo edilizio. Chi costruisce fuori dalle regole quasi mai utilizza i requisiti minimi di sicurezza, e per questo tali fabbricati sono potenzialmente insicuri e pericolosi. Terzo tema è poi l’obbligatorietà di assicurare le abitazioni contro le calamità naturali. Pochi sanno infatti che in molti Paesi è obbligatorio assicurare gli immobili che in caso di catastrofe naturale sono ripagati dalle compagnie di assicurazione e non dallo Stato. Fra i Paesi più vicini all’Italia, la polizza contro i sismi è tassativa solo in Romania e in Turch...

CONTRIBUTI VOLONTARI PER LA PENSIONE: QUANTO SI PAGA?

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Chi resta senza lavoro a pochi anni dalla pensione, o chi vuole integrare il proprio vitalizio, può pensare di coprire gli ultimi anni contributivi con versamenti volontari. Il caso più comune in cui il lavoratore sceglie di versare i contributi volontari è quello del raggiungimento della pensione. Per maturare il requisito, se si resta senza lavoro a pochi anni dalla pensione, si può pagare di tasca propria la parte che sarebbe stata a carico del datore di lavoro. C’è anche chi decide di versare i contributi volontari per accrescere il montante contributivo e beneficiare quindi di una pensione più corposa. In ogni caso, è una scelta che comporta un esborso e occorre fare qualche precisazione su come funzionano i contributi volontari. Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, si deve avere uno dei seguenti requisiti; almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili), indipendentemente dalla collocazione temporale dei contribut...

POLIZZE AVVOCATI: DA DOMANI L'OBBLIGATORIETÀ

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Dal prossimo 11 ottobre tutti gli avvocati dovranno aver stipulato una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile e degli infortuni che possono derivare dalla loro attività professionale.  Mancano poco, infatti, all´entrata in vigore del Decreto del Ministero della Giustizia del 22 settembre 2016, di attuazione della Riforma forense del 2012.    Le regole del Ministero della Giustizia. Nel dettaglio, le polizze assicurative dovranno rispettare i seguenti parametri: 🔸   RC PROFESSIONALE ✔️  copertura della responsabilità civile per qualsiasi danno (patrimoniale, non patrimoniale, indiretto, permanente, temporaneo, futuro) che il professionista potrebbe causare colposamente ai clienti o ai terzi nello svolgimento della propria attività; ✔️  copertura anche per colpa grave; possibilità di estendere la polizza anche per le altre attività svolte dall’avvocato per le quali questo sia abilitato; copertura responsabilità civile anche per i fatt...